Dizionario Geografico Fisico
Storico della Toscana
di Emanuele Repetti

Manifesto del Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana

Nell’Atlante del sig. Zuccagni soltanto le principali e sommarie notizie topografiche, fisiche e storiche potevano aver luogo: era dunque necessaria un’opera più direttamente a ciò destinata nella quale, come il P. Inghirami consigliava, fossero le dette notizie meglio svolte e disposte per ordine alfabetico, ordine che riesce comodissimo in tutte le scienze e nella geografia specialmente. Il sig. Zuccagni supplirà in parte colla promessa appendice. Ma ecco frattanto che il Sig. Emanuele Repetti, valente nostro collaboratore, e ben conosciuto in Toscana e fuori, ci promette un Dizionario geografico fisico storico della Toscana: ardua intrapresa del cui felice esito però ci danno ben liete speranze, l’erudizione diligente del Sig. Repetti, il suo spirito indagatore, e quella sua attività che si sente quasi raddoppiare le forze in ragione dell’urgenza e della difficoltà del lavoro. Il manifesto solo coi brevi saggi che lo accompagnano, ma che dimostrano come l’Autore tenda ad abbracciare nel suo disegno e la parte geografica e la parte storica, e come nella seconda sia in caso d’arricchir la scienza di molte aggiunte e rettificazioni, preziose specialmente se si riguardano nel loro complesso; il manifesto solo, io diceva, dev’essere bastante impulso ad ogni colto toscano anzi ad ogni italiano che ami conoscere questa patria comune, per sottoscrivere ad opera sì bene ideata.
“Questo dizionario, dice il sig. Repetti, dev’essere quasi un necessario supplemento, un testo da consultarsi per tutte quelle notizie di cui possono abbisognare coloro che possiedono o che vogliono acquistare la gran carta geografica della Toscana, pubblicata dal ch. P. Inghirami; l’altra del signor Segato, che sta per uscire alla luce sullo stesso modello, ridotta ad un quarto, e con la direzione del medesimo Pad. Inghirami; e l’Atlante geografico storico del sig. dottore Zuccagni-Orlandini”.
E queste parole ripetiamo tanto più volentieri, che amici come siamo noi tanto dell’autor dell’Atlante quanto dell’autore del Dizionario annunziato, crediamo poter affermare che l’una e l’altra impresa non che nuocersi per rivalità, come a taluno parrebbe, si giovano anzi a vicenda: giacchè gli associati dell’Atlante, anche dopo l’appendice delle rettificazioni, sentiranno desiderio di più particolari ragguagli in un Dizionario; e chi avrà il Dizionario non potrà far senza l’Atlante per l’ispezione sinottica delle varie divisioni del territorio toscano. Egli è ben vero che se ambedue questi benemeriti autori avessero fin dal principio congiunte le loro forze per vicendevolmente aiutarsi e nell’uno e nell’altro lavoro, e avessero inoltre chiamata a se la collaborazione d’altri dotti toscani, ambedue le imprese sarebbero riuscite all’ultimo più perfette: ma chi conosce le incredibili difficoltà che in Italia specialmente a tali associazioni s’oppongono, non che condannarli, vorrà al contrario ammirare il loro esemplare coraggio, e rimeritarli ambedue di efficace riconoscenza.
Molto s’è fatto in dieci anni e non andrà molto ancora, (lo speriamo ad onore della Toscana e a bene de’suoi abitanti) che tutti i voti del benemerito P. Inghirami saranno felicemente compiuti.

G. P. V.
Da “Antologia, Giornale di Scienze, lettere e arti”, n. 125, maggio 1831, pp. 91-92.