Dizionario Geografico Fisico
della Toscana
di Emanuele Repetti


[scheda sintetica]


Numero Scheda:6270 / 503
Denominazione:Monteluco della Berardenga - Monte Luco Berardenga, del Chianti
Toponimo IGM:Monte Luco
x GB:1702874
y GB:4813356
volume - pagine:v. 1; 3, p. 303 - 304; 411
comune - provincia:GAIOLE IN CHIANTI - SI
popolo:S. Vincenzio di Monteluco a S. Vincenti
piviere:S. Vincenzio di Monteluco a S. Vincenti
comunità:Gajole
giurisdizione:Radda
diocesi:Arezzo
compartimento:Siena
ducato/regno:Granducato di Toscana


MONTE LUCO DEL CHIANTI, o DELLA BERARDENGA fra laValle dell'Ambra, e quella dell'Arbia. - È una delle montuosità più prominenti della giogaja che separa il Chianti dal Val d'Arno superiore, la quale si collega a scirocco col Monte Fienali, e a maestrale con quelli di Monte Grossi e di Coltibuono.
Scandagliato dall'astronomo P. Inghirami, si trovano le vestigia del Castello di Monte Luco, poste sulla vetta del monte omonimo, a 1422 braccia, ossiano tese 425,8 più alte del livello del Mediterraneo.
Questa sommità e la sua faccia meridionale che acquapende in Val d'Arbia spetta alla Comunità di Gajole, del Compartimento di Siena, mentre il fianco opposto che scende in Val d'Ambra è compreso nella Comunità del Bucine, Compartimento di Arezzo. - Vedere BERARDENGA (MONTE LUCO DELLA), BENICHI (MONTE) e GAJOLE Comunità.

BERARDENGA (MONTELUCO DELLA). Due castelli di Monte Luco, vestiti di quelle antiche selve che gli diedero il nome, esistono nel Chianti alto, e ambedue nella stessa Comuntà di Gajole. Uno dicesi Monte Luco a Lecchio, e conserva la sua parrocchia (S. Martino) 4 miglia toscane a libeccio di Gajole; l'altro è castello diruto sulla cima del Monteluco Berardenga 4 miglia toscane a scirocco dello stesso capoluogo, e sull'antico confine territoriale di tre Diocesi civili ed ecclesiastiche.
Veggonsi le vestigia di Monteluco Berardenga sul punto più eminente dei monti del Chianti, là dove si distaccano i contrafforti che separano la Valle dell'Ombrone senese da quella dell'Arno, e dalle valli minori della Pesa, dell'Arbia e dell'Ambra loro tributarie. Furono dominati entrambi dai conti senesi di origine salica, alla quale consorteria appartenevano i Ricasoli di Cacchiano che si trovano padroni della torre e distretto di Monteluco a Lecchio sino dal secolo XII. - Vedere LECCHI (S. MARTINO a).
Il più antico ricordo del Monte Luco Berardenga si riscontra negli Annali Camaldolensi (T. III) all'anno 1085, quando i figli del Conte Wuinigi e del Conte Berardo cederono alla loro abazia della Berardenga il giuspadronato della cappella di Monteluco posta nel piviere di S. Vincenzo nel contado aretino. - Vedere BENICHI (MONTE).
La posizione geografica di Monteluco Berardenga fece sì che questo luogo cambiasse spesse volte di padroni. Era dei senesi nel 1175, allorchè fu ceduto ai fiorentini nella pace di detto anno, confermata nella posteriore demarcazione dei due contadi, all'anno 1203. (AMMIR. Stor. Fior. e LAMI I. c.)
Tornò ai primi del 1261, quando alcuni conti della Berardenga vendettero per la somma di lire 500 il loro castello di Monteluco alla Repubblica di Siena, che più volte si vide togliere. Essendochè trovasi nei loro Archivi, che nel 1306 gli abitanti di Monteluco si assoggettarono ai signori Nove di Siena.
Caduto in mano, nel 1399, di alcuni banditi mercè l'ajuto degli Ubertini e del conte Guido di Bagno, la Repubblica di Siena inviò a Monteluco gente armata per riconquistarlo. (AMMIR. Istor. Fior.)
Posteriromente lo stesso castello tornato in potere dei fuoriusciti senesi, fu assalito, nel 1527, preso e smantellato, per ordine dei reggitori di quella Repubblica.