Dizionario Geografico Fisico
della Toscana
di Emanuele Repetti

[Dizionario on line]


[scheda completa]


Numero Scheda:51960 / 4220
Denominazione:Tricasi, Trecasi, Triccasi, Trichesi - Campo La Lite
Toponimo IGM:Poggio Castello Tricasi
volume - pagine:v. 5, p. 599
comune - provincia:MASSA MARITTIMA - GR


TRICASI, TRECASI, o TRICCASI nella Valle della Cornia. - Castello distrutto nel luogo della bandita vescovile della Marsigliana, nella Comunità Giurisdizione Diocesi e circa 5 miglia toscane a ponente grecale di Massa Marittima, Compartimento di Grosseto.
Della ubicazione del Castello di Tricasi non solo esistono indizj in un istrumento del 5 gennajo 1224 rammentato all'Articolo MASSA MARITTIMA, ma ancora in altri del secolo VIII.
Avvegnachè all'Articolo BAGNI VETULONIENSI citai una pergamena dell'archivio arcivescovile di Lucca scritta nell'aprile 754, dove è fatta menzione del territorio e Castello di Tricasi a confine con il Gualdo del Re e la chiesa di S. Regolo,ora Madonna del Frassine.
Anche nell'Archivio Diplomatico Sanese fra le carte della Comunità di Massa se ne conserva una del maggio 793, in cui si nomina un abitante del Castello di Tricasi.
In seguito il castello predetto col suo territorio pervenne in potere della contessa Giulitta e del suo figlio Rodolfo, la qual donna, già rammentata agli Articoli LECCIA e SUVERETO, dopo restata vedova del conte Ugo, nel 1099 donò alla mensa vescovile di Massa la metà del Castello e distretto di Tricasi, mentre pochi anni dopo l'altra metà del castello e pertinenze di Tricasi fu donata dalla gran contessa Matilde ai vescovi di Massa e Populonia; in guisa che questi prelati, divenuti liberi signori di cotesto luogo, lo assegnarono in feudo a diversi nobili di Massa e di Suvereto.
Concorrono a conferma di tuttociò alcuni istrumenti del secolo XIII esistenti nell'Archivio predetto fra le carte di Massa, fra le quali ne rammento per tutte due del 12 agosto e 21 novembre del 1282, sufficenti a dimostrare che il territorio di Tricasi era posseduto da più persone, dalle quali ne fa alienata porzione al Comune di Massa.
Cotesta promiscuità di dominio utile e diretto eccitò varie volte delle controversie fra i vescovi di Massa ed i loro feudatarj, le quali terminarono col dovere questi restituire alla mensa di Massa un territorio nudo di case e inselvatichito, annesso alla parte superiore della bandita di Marsiliana, denominato tuttora il campo alla Lite. - Vedere MARSILIANA DI MASSA MARITTIMA, cui si possono aggiungere i vistosi bonificamenti agrarj fatti di corto dal vescovo attuale a quella episcopale bandita.