Workshop OS/FS nei processi di ricerca archeologici
I processi di ricerca archeologici hanno visto, negli ultimi dieci anni, un notevole sviluppo grazie all’introduzione del calcolatore. Questa crescita ha messo in risalto due temi centrali per il futuro dell’informatica applicata all’archeologia: analisi e diffusione dei dati.
Parallelamente, nello stesso decennio, si è assistito al crescente sviluppo di applicativi e sistemi Open Source e Free Software (OS/FS). L'esempio più famoso è costituito dal sistema operativo GNU/Linux che, nelle varianti offerte dalle diverse distribuzioni, viene utilizzato da milioni di utenti. Ma sono molti gli applicativi OS/FS che si contraddistinguono per qualità ed affidabilità, caratteristiche favorite dall'esistenza di comunità interessate, intraprendenti e spesso numerose.
Il grado di popolarità del software OS/FS è dimostrato anche dalla sua crescente diffusione anche in ambito archeologico. Di fatto, essi garantiscono all'archeologo l’utilizzo di applicativi avanzati, dal costo contenuto, con ritmi di crescita e di aggiornamento competitivi rispetto a quelli del software commerciale proprietario, e con la possibilità concreta di intervenire, direttamente o indirettamente, nel processo di sviluppo, personalizzazione o, addirittura, rielaborazione del software. La crescente sensibilità su questi temi è testimoniata dalla nascita in Italia di gruppi di archeologi dedicati alla promozione del software OS/FS. Altro tema di grande importanza in questo ambito è quello dei formati aperti. Per imprimere una svolta ancor più decisiva nei campi dell'analisi e della pubblicazione dei dati archeologici, non basta infatti la disponibilità (ovvero la libera circolazione) del software: occorre anche muoversi affinché l’enorme volume di dati prodotto dalla ricerca archeologica sia codificato digitalmente in formati aperti (cioè accessibili e utilizzabili da chiunque senza alcuna restrizione).
Il workshop è organizato dal Laboratorio di Analisi Spaziale e Informatica Applicata all'Archeologia (ASIAA lab) del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'università degli Studi di Siena e con la collaborazione e gli auspici del Dipartimento di Matematica dell'Università di Parma. L'iniziativa è inoltre realizzata con la collaborazione ed il coordinamento del Gruppo Ricerche- Istituto Internazionale di Studi Ligurie e l'Arc-Team.