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WORKSHOP: Open Source, Free Software e Open Formats nei processi di Ricerca Archeologica

CALL FOR PAPERS

La scadenza per la presentazione delle proposte di intervento è stata posticipata al 15 marzo.

I processi di ricerca archeologici hanno visto, negli ultimi dieci anni, un notevole sviluppo grazie all’introduzione del calcolatore. Questa crescita ha messo in risalto due temi centrali per il futuro dell’informatica applicata all’archeologia: analisi e diffusione dei dati.

Parallelamente, nello stesso decennio, si è assistito al crescente sviluppo di applicativi e sistemi Open Source e Free Software (OS/FS). L'esempio più famoso è costituito dal sistema operativo GNU/Linux che, nelle varianti offerte dalle diverse distribuzioni, viene utilizzato da milioni di utenti. Ma sono molti gli applicativi OS/FS che si contraddistinguono per qualità ed affidabilità, caratteristiche favorite dall'esistenza di comunità interessate, intraprendenti e spesso numerose.

Il grado di popolarità del software OS/FS è dimostrato anche dalla sua crescente diffusione anche in ambito archeologico. Di fatto, essi garantiscono all'archeologo l’utilizzo di applicativi avanzati, dal costo contenuto, con ritmi di crescita e di aggiornamento competitivi rispetto a quelli del software commerciale proprietario, e con la possibilità concreta di intervenire, direttamente o indirettamente, nel processo di sviluppo, personalizzazione o, addirittura, rielaborazione del software. La crescente sensibilità su questi temi è testimoniata dalla nascita in Italia di gruppi di archeologi dedicati alla promozione del software OS/FS. Altro tema di grande importanza in questo ambito è quello dei formati aperti. Per imprimere una svolta ancor più decisiva nei campi dell'analisi e della pubblicazione dei dati archeologici, non basta infatti la disponibilità (ovvero la libera circolazione) del software: occorre anche muoversi affinché l’enorme volume di dati prodotto dalla ricerca archeologica sia codificato digitalmente in formati aperti (cioè accessibili e utilizzabili da chiunque senza alcuna restrizione).

Il presente invito è indirizzato in particolare a tutti quei ricercatori che desiderino presentare e discutere lavori, progetti e problematiche relative all'impiego di software e formati liberi in campo archeologico. Particolarmente graditi saranno i contributi che, andando oltre la semplice comunicazione dell'uso di un pacchetto software, forniscano elementi di riflessione, proposte o soluzioni concretamente utilizzabili (quali confronti tra alternative libere e proprietarie, discussioni critiche delle funzionalità presenti o desiderabili, spunti per la personalizzazione, analisi delle possibilità di integrare vari componenti per costituire ambienti funzionalmente più completi, suggerimenti per la rappresentazione digitale di dati archeologici, eccetera). Tenendo conto delle sottomissioni, il workshop potrà essere suddiviso in più sessioni tematiche quali, ad esempio: Web-based Applications, Database Applications, GIS   Quantitative Methods, Open Formats.

L’invito è rivolto anche a tutti coloro che, pur non presentando un contributo, siano interessati ad assistere alle esposizioni e/o a partecipare alle sessioni di discussione.

Comitato Scientifico: Prof. Roberto Bagnara (Dipartimento di Matematica, Università di Parma), Dott. Giancarlo Macchi (Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti, Università di Siena).

Il Workshop si terrà il giorno 8 Maggio, presso la sede del Corso di Laurea in Conservazione, Comunicazione e Gestione dei Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Siena a Grosseto, Via Vinzaglio 28, 58100, Grosseto.

Le proposte dovranno essere inviate entro il 1° Marzo a macchi@unisi.it, indicare il titolo dell’intervento e contenere un sommario (abstract) nel quale sia messo in rilievo il contributo che il lavoro apporta ai temi del Workshop.


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