RELAZIONE PRELIMINARE DI SCAVO

La campagna di scavo nel sito di Castel di Pietra ( Gavorrano, GR ), svoltasi dal 16 luglio al 3 agosto 2007, ha visto il proseguimento dell' indagine in due settori ( 6000 e 6200 ) di un' area già aperta nelle campagne precedenti e localizzata all' esterno del recinto del cassero. L' area 6000, a ovest dell' entrata al cassero, comprende una struttura abitativa, individuata negli anni precedenti e la cui analisi è stata completata quest' anno. L' abitazione, di cui sono parzialmente visibili i perimetrali nord ( US 6071 ) ed est ( US 370/377 ), è, per tipologia e per materiale ceramico rinvenuto, ascrivibile all' età tardoantica e piú specificatamente alla fine del V secolo d.C.
Si tratta dell' unica testimonianza certa di una frequentazione tardoantica in quanto gran parte della sedimentazione, compresi gli altri perimetrali della casa, è stata asportata per la costruzione di strutture bassomedievali.
L' area 6200, a est dell' entrata al cassero, comprende una vasca in cocciopesto, anch' essa già individuata nelle campagne di scavo precedenti. La datazione della vasca risulta abbastanza problematica sia per il vasto range cronologico coperto dal materiale ceramico rinvenuto che a causa di una probabile frequentazione fino all' età moderna.

Area 6000

Nell' area 6000 l' indagine è iniziata con lo scavo di uno strato ( US 6075 ), di colore rosso-violaceo e caratterizzato dalla presenza di rari frustuli di carbone, già individuato al termine della campagna del 2006. Tale evidenza è riferibile ad un punto di fuoco localizzato in uno strato ( US 6076 ) a matrice sabbio-argillosa, di colore giallo-grigio e di consistenza compatta, che si estende su tutta l' area con uno spessore regolare in cui sono stati rinvenuti frammenti ceramici, materiale osteologico e alcuni chiodi di ferro.
Tolta l' US 6076 sono stati individuati due strati ( US 6078 e 6079 ), entrambi a matrice sabbio-argillosa, di colore giallo e caratterizzati dalla presenza di pietre di piccole e medie dimensioni e distinti solo per la mancanza di continuità fisica. Sono stati rinvenuti frammenti ceramici, materiale osteologico e metallico. Il materiale ceramico rientra in un range cronologico piuttosto vasto che va dal III a.C. ( vernice nera ) al VII d.C. ( vernice rossa ). Le US 6076, 6078 e 6079 sono da interpretare come un' unica attività di innalzamento/livellamento e regolarizzazione funzionali all' impostazione della struttura abitativa di V secolo.
L' asportazione dell' US 6079 ha permesso di mettere in luce una stratificazione abbastanza articolata.
Varie lenti di carbone ( US 6084 ), distribuite in diverse zone dell' area, sono da riferire ad un unico strato di bruciato che probabilmente si estendeva su tutto il saggio. In prossimità del muro di cinta ( US 353 ) è stata individuata una lente di malta ( US 6083 ) relativa alla costruzione del muro stesso e due strutture murarie tra loro legate ed in parte coperte dal perimetrale est della struttura tardoantica. La prima ( US 6085 ) ha orientamento N-S, l' altra ( US 6087 ) E-W. Di entrambi i muri, costituiti da pietre irregolari di piccole e medie dimensioni, sono visibili solo le creste. Tali strutture sono state rasate per l' impostazione del muro perimetrale est ( US 377 ) della casa tardoantica.
Nella porzione S-W è stato individuato uno strato ( US 6082 ) a matrice argillo-sabbiosa, di colore giallo-grigio, molto compatto, che si appoggia alle US 6085 e 6087, in cui è stato rinvenuto materiale ceramico, tra cui frammenti di vernice nera e di ceramica etrusca ed un probabile cardine in ferro. Questo strato è interpretabile come battuto pavimentale relativo ad una struttura abitativa di cui sono visibili solo i perimetrali US 6085 e 6087 e con un orientamento N-S.

Area 6200

Nell' area 6200 l' indagine è iniziata con l' asportazione delle strutture murarie US 301 e 309, già individuati nelle campagne precedenti. Risulta difficile capire la funzione del muro US 309 in quanto la parte in elevato conservata si limita ad un unico filare. La struttura, orientata E-W, è realizzata con pietre non sbozzate di piccole dimensioni e legate da terra friabile, si imposta direttamente sul cocciopesto ( US 326/321 ) e si appoggia al muro US 302 che delimita l' intera vasca.
L' US 301, con orientamento N-S, è costituito da pietre non sbozzate di piccole e medie dimensioni disposte su filari piuttosto regolari e legate da terra a matrice argillosa fanno parte del paramento murario anche due blocchi molto grandi.
L' asportazione del muro ha permesso di definire i rapporti stratigrafici tra la struttura stessa e la vasca in cocciopesto. Il muro si imposta direttamente sul cocciopesto senza intaccarlo in alcun modo, è possibile pertanto ipotizzare che a seguito di una defunzionalizzazione, la vasca sia stata utilizzata parzialmente come piano pavimentale di un ambiente la cui funzione è incerta ( deposito/magazzino ) ma di cui US 301 costituiva uno dei perimetrali. Nella porzione S-E dell' area si è proseguito lo scavo del crollo di muri ( US 6204 ) appartenenti a strutture non determinabili; US 6204 riempiva parte del fossato ( US 343 ) medievale, la cui realizzazione ha tagliato il cocciopesto in maniera piuttosto regolare. Nel crollo sono stati rinvenuti frammenti ceramici, materiale osteologico, metallo e vetro.
Nella porzione S-W dell' area sono stati individuati due strati, uno ( US 6205 ) a matrice sabbiosa, di colore verdastro con scaglie di pietre e consistenza friabile, l' altro ( US 6209 ), sempre a matrice sabbiosa, di colore grigio e caratterizzato dalla presenza di molte pietre di piccole e medie dimensioni; per entrambi gli strati l' interpretazione risulta problematica anche se funzionale alla comprensione del bacino stratigrafico del fossato. Il taglio del cocciopesto ( US 6202 ) e le lacune presenti in esso hanno permesso l' identificazione delle diverse fasi di posa in opera che comprendono un primo strato ( US 6206 ) di pietre di piccole e medie dimensioni allettate da malta e disposte in maniera regolare a formare un piano con spessore di 15 cm circa interpretabile come rudus del cocciopesto, un secondo strato ( US 6207 ) di terra a matrice sabbiosa di colore marrone-grigio, con spessore variabile, caratterizzato dalla presenza di grumi di malta, frustuli di carbone e pietre di piccole dimensioni interpretabile come livellamento del piano, un terzo strato di terra a matrice argillo-sabbiosa, di colore nero-rossastro mista a pietre di medie e grandi dimensioni interpretabile come innalzamento per la realizzazione della vasca.