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Valutazione del potenziale architettonico-archeologico nell’area protetta del parco della maremma.

18 settembre 2012

Premessa:

L’area del parco della maremma ad una prima osservazione appare caratterizzata dall’estrema predominanza della natura rispetto alla presenza di insediamenti umani. Da un’analisi più attenta, tuttavia, si può notare quanto l’uomo abbia modificato il paesaggio adattandolo alle proprie esigenze, lasciandoci testimonianze tangibili delle sua presenza attraverso le emergenze archeologiche e architettoniche presenti nell’area. Attualmente l’area parco e l’area contigua costituiscono l’intera area sottoposta a tutela e sono governate con gradi di protezioni diversa. Nelle due aree soggette a tutela risulta oggi praticamente assente la “ricerca archeologica”, comportando la carenza di informazioni specialmente in riferimento a specifici periodi dell’attività umana. E’ per tanto auspicabile una previsione di “compatibilità” verso l’attività archeologica come fonte storico culturale e probabilmente anche come fonte economica sostenibile. Attraverso la lettura del sistema storico culturale si può giungere a comprendere compiutamente le potenzialità a livello archeologico e architettonico che l’area oggetto del presente studio è in grado di fornire. Attualmente solo la parte delle emergenze storiche diffuse nel territorio risultano visitabili e ben conservato, per la maggior parte sono sottoposte a trascuratezza sia da punto di vista conservativo, sia di dal punto di vista della fruizione. Per valutare il potenziale archeologico che il parco è in grado di fornire occorre quindi procedere verso la lettura del sistema storico del territorio che si esplica nell’analisi delle vicende storiche succedutesi e finisce per sostanziarsi in manufatti e opere presenti nel territorio stesso. Sulla base di una prima schedatura dell’edito possiamo individuare alcuni tematismi di interesse storico-archeologico che dovranno essere approfonditi mediante ricerche sul campo in particolare possiamo elencare: aree di insediamento preistorico, aree di insediamento etrusco-romano, strade consolari (Aurelia vetus e Aemilia scauri), monastero S. Rabano, area di influenza del monastero di S. Rabano, insediamenti fortificati, insediamenti signorini, aree ed opere di bonifica, altri insediamenti.
Barbara Fiorini