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Poggio Cavolo

4 giugno 2012

Il villaggio medievale d’altura di Poggio Cavolo- Monte Calvi è posto a circa 5 km a SO dalla città di Grosseto, a 182 m slm, nell’area di Poggio la Mozza. La favorevole posizione strategica dell’insediamento permette di avere un controllo a 360° su una vasta porzione di territorio che comprende la pianura grossetana, il basso corso dell’Ombrone, i monti dell’Uccellina e verso Sud gran parte della valle del torrente  Rispescia sino a Montiano.

Il sito fu individuato alla fine degli anni ’70 del secolo scorso da Riccardo Francovich e Marcello Cosci attraverso l’osservazione di un’anomalia morfologica da fotografia obliqua e a partire dal 2004 è stato oggetto di ricognizioni di superficie intensive, prospezioni geofisiche e dall’anno successivo di interventi di scavo stratigrafico. Il sito sembra rientrare nella categoria dei “siti fallimentari” sviluppatisi nel corso dell’Altomedioevo, successivamente incastellati ed abbandonati precocemente entro il XIII secolo.

Il sito si articola in un circuito murario che racchiude il pianoro sommitale esteso per circa 4600m², e in una struttura più esterna, segnalata da un micro rilievo, forse una seconda cinta o un grande terrazzamento che, a sua volta, cinge l’intero villaggio ampio complessivamente 1,2 ettari.

Nel settore 1500 abbiamo un edificio religioso di X secolo (10,47×5,26m) su cui si imposta la chiesa ad aula monoabsidata di età ottoniana (che misura 12,72×5,46 m) provvista di altare in muratura e di un pavimento in cocciopesto, i cui perimetrali N e S  vanno ad appoggiarsi al muro di cinta dell’area sommitale. Nel corso del XII secolo la chiesa subisce una defunzionalizzazione, il tipo di rinvenimenti e la quantità di semi combusti lascia ipotizzare che l’edificio sia stato utilizzato come luogo di attività legate allo stoccaggio, alla tostatura ed alla macinatura dei semi. L’ultima fase di vita della struttura sembra essere caratterizzata da un recupero della funzione originaria, connotata dalla sistemazione dell’aula tramite un rudimentale piano in pietre e terra ed una pavimentazione in lastre di calcare che interessa solo l’area absidale.

Il Settore 1200 corrisponde al bacino stratigrafico della torre in pietra calcarea con forma leggermente trapezoidale la cui costruzione può essere collocabile nel XII secolo, con una frequentazione a partire dal X secolo.

Nell’Area 2000 durante l’XI secolo si sviluppò una zona a vocazione metallurgica, con la costruzione di un forno di forma pseudo rettangolare in parte nella terra ed in parte nella roccia calcarea. In prossimità di esso  viene ricavata anche un’altra fossetta, integralmente tagliata nella rocciache poteva fungere da pozzetto per l’acqua. Dallo strato di riempimento di questa fossa provengono tre esemplari di crogioli in ceramica grezza. L’analisi delle scorie, poco numerose, hanno rivelato la presenza di gocce di argento e di rame o minerali di alterazione del rame tipo Cuprite e Malachite.

L’indagine nell’Area 3000 ha permesso di individuare evidenze riferibili a parte di una struttura in materiale deperibile probabilmente orientata N-S che può essere ascritta ad un orizzonte cronologico tra l’XI e XII secolo.  L’edificio probabilmente era di carattere abitativo e/o produttivo, come segnala la presenza di frammenti di macina da pane in pietra vulcanica e fuseruole presenti nello strato di crollo, con un elevato in incannicciato.

Bibliografia:

Farinelli R., Salvadori H., Vaccaro E. ,2008,  ” Le chiese” : la formazione del abitato medievale di Poggio Cavolo (GR), in Campana S. et alii (a cura di), Chiese ed Insediamenti, Atti del seminario S.Giovanni d’Asso-Montisi, 10- 11 Novembre 2006, Insegna del Giglio, Firenze.