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Archeologia e archeometria in tre castelli nella provincia di Grosseto: le ceramiche di Selvena, Grosseto, e Castel di Pietra, cronotipologie e analisi funzionali (secoli X-XIV).

14 novembre 2012

Abstract

Questo progetto si propone di analizzare il contesto ceramico di tre castelli della Toscana meridionale (Castel di Pietra, Selvena e Grosseto) cercando di capire quali siano stati i processi, le trasformazioni e le dinamiche storiche che ne hanno influenzato la caratterizzazione tipologica e tecnica. Tale lavoro si inserisce in una trentennale linea di ricerca sui paesaggi medievali della Toscana meridionale condotta dal dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena. L’analisi di questi tre siti contribuirà ad incrementare le informazioni sui rapporti economici e commerciali tra le diverse zone della Toscana, dell’Italia e del Mediterraneo. I tre siti considerati sono collocati nella cosiddetta “Toscana delle città deboli”, e inseriti, almeno fra X e XIII secolo, nelle complesse vicende della formazione della signoria territoriale, mentre fra la seconda metà del XIII e il XIV entrano a pieno titolo nelle dinamiche di potere controllate dalle città. In questo quadro Siena e Pisa sono i principali punti di riferimento, ma non esauriscono il panorama delle possibilità: altre città toscane e soprattutto dell’alto Lazio e Umbria possono aver concorso, seppure in misura minore. Sarà possibile quindi valutare a scala maggiore la vitalità della rete dei mercati rurali in relazione, ove presente, a quella più propriamente cittadina. Uno dei punti centrali che si intende sviluppare è la valutazione delle differenze e similitudini tra i corredi “tipo” (da fuoco e da mensa/dispensa) nel corso del tempo. L’analisi di tali prodotti permetterà di raccogliere dati utili alla comprensione delle trasformazioni che avvennero nella struttura della produzione ceramica (repertorio morfologico, impasti, centri di produzione, strutture di commercializzazione) in relazione ai processi storici della signoria territoriale.La ricerca si propone di integrare le più “tradizionali” indagini tipologiche con analisi archeometriche relative all’individuazione dei residui organici assorbiti dai contenitori durante il loro uso, al fine di ottenere informazioni sul rapporto contenitore-contenuto.

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